Per conto mio vincerà Silvio, è matematico, ma c'è un altro problema: come vincerà? Come sarebbe a dire come vincerà? Uno che vince vince e basta, no? No. Prodikop insegna. Perciò si pone un'altra domanda esistenziale, e se il PD non dovesse avere i numeri per assicurarsi da solo il potere cosa succederebbe? Si aprirebbero una serie di scenari.
- Il PDL vince con una maggioranza risecatissima e allora il Berlusconi alza la cornetta e chiama Walter. Mega coalizione tra i due partiti a scopo di riscrivere la legge elettorale su modello francese e completare qualche altra robetta di ordinaria amministrazione e, tempo due, massimo tre anni siamo di nuovo alle urne.
- Il PDL vince benino ma senza avere la certezza di farcela ed allora si cominciano a sciacallare le poltrone dell?UDC che, secondo me, un' 8% dovrebbe spuntarlo.
- Il PDL non vince ma rimane il maggior partito, allora Silvio riprende la cornetta e chiama a raccolta Pierferdi e la Santanchè ricostruisce una coalizione che gli consentirebbe di governare cinque anni.
- Ipotesi assurda che vinca il PD ma senza numeri anch'essi si darebbero prima allo sciacallaggio delle poltrone UDC, vedi Follini e compagnia cantante oppure mega governo istituzionale presieduto dal solito Marini o, perché no, Casini con all'interno UDC, PD e PDL. Tutti assieme appassionatamente 2 la vendetta.
Le mie ipotesi sono abbastanza verosimili soprattutto su due punti, l'annessione di Senatori e Deputati dell'UDC nelle varie et eventuali coalizioni. Una cosa storica, celebre diaspora democristiana di cui gente come De Mita, Follini, Piccolo e simili sono campioni imbattuti ed imbattibili. A questo punto c'è solo da augurarsi, se si è elettori UDC, che vinca il Berlusca che così almeno, se qualcuno delle gaie schiere casiniane volesse traghettare nel grembo di qualcun altro, almeno sarebbe quello di Fini e Berlusconi.
la Primula Rossa

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