Aldo Moro ci ha lasciato molti spunti per riflettere, quello che preferisco sono le convergenze parallele, ossia la capacità di saper riconoscere i meriti del nemico senza però snaturare i propri ideali. Trent'anni fa ci s'era arrivati a questo ragionamento quando s'era capito che non si poteva andare avanti con il muro contro muro visto che l'unica che ci rimetteva era l'Italia. ma oggi, nel 2008 è ancora pensabile trovare un punto di convergenza?
No, le convergenze parallele si possono trovare solo se si è diversi ma con un fine comune, il benessere del Paese. Ma qui c'è un problema sostanziale nei due maggiori partiti, che non è tanto il fatto del fine ultimo su cui, effettivamente, meriterebbe fosse aperta una parentesi, ma è proprio il fatto che sono troppo simili. Più che convergenze diventerebbero una specie di sformato infagottato.
Ennesima considerazione critica sulla nostra situazione attuale in salsa di "stavamo meglio quando si stava peggio" scritta da un nostalgico DC.
la Primula Rossa

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